CERCA NEL BLOG

Caricamento in corso...

sabato 21 luglio 2012

La grande abbuffata, fallito il primo tentativo


Ieri  mattina è saltato il consiglio comunale sulla centrale turbogas di Presenzano a causa un difetto di notifica dell'avviso di convocazione al consigliere di opposizione Sebastiano Nozzolillo, che da qualche giorno si trova  in vacanza a Scauri.
L’inizio della breve seduta è stato scoppiettante: immediato lo show “muscolare” del signor D., il quale ha tentato di incolpare dell’accaduto il capogruppo di minoranza Pina Conte, rivolgendole  l'accusa di aver fatto “una manfrina” con il collega Nozzolillo.
Purtroppo devo ammettere che  questa volta non sono a conoscenza di tutti i retroscena della vicenda; ma   ammesso e non concesso che i due abbiamo architettato qualche sgambetto per ritardare la grande abbuffata, non sarebbero da biasimare come avrebbe voluto il signor D., perché non sono certo loro a dover rispettare le procedure che regolano la consegna degli avvisi di convocazione delle adunanze comunali.
Diciamo la verità: la fretta è sempre cattiva consigliera, e anche quando bisogna fare una bella pastetta per una grande abbuffata, ci vuole pazienza, tanta ma tanta pazienza; non bisogna correre, altrimenti si fanno brutte figure e gli amici, che aspettano con ansia il via libera per papparsi Presenzano e tutti i presenzanesi in un solo boccone, si innervosiscono…


Questioni di lana caprina
Detto questo, però, aggiungo che l’improvvisa  “pignoleria” del signor D. non mi convince. Una volta il signor D.  firmò dei fogli in bianco e così riuscì a convocare il consiglio comunale mentre si trovava in Grecia in gita, non ricordo se con gli studenti oppure con gli anziani. Ora, invece, posticipa un consiglio così importante per un difetto di notifica, tra l’altro segnalato solo informalmente dall’interessato. 
Qualche cosa non torna, ne sono convinto. So per esperienza personale che il signor D. non è il tipo da lasciarsi impressionare, e quindi fermare, da queste pinzellacchere amministrative,  Il rispetto delle regole è usato sempre e  solo strumentalmente, a convenienza e non per principio. E anche questa volta sarà stato così. Anche perché  tra i banchi della maggioranza, non c’era  l’assessore Carmine Forgione: l’assenza del delegato ai Lavori pubblici, e qualche mal di pancia improvviso all’interno della squadra di governo, hanno forse fatto temere il peggio al signor D., che avrebbe approfittato  dell’inconveniente tecnico a scopo precauzionale. Ovviamente la mia è solo una ipotesi, nei prossimi giorni vedremo quanto corrispondente al vero.


Cornuti e mazziati
Adesso si tornerà in aula mercoledì prossimo, alle ore 9, quando l’atto transattivo-schema di convenzione tra Comune ed Edison, dopo il primo tentativo fallito,   sarà  riportato in consiglio comunale per avere il via libera finale dal sindaco e dalla maggioranza.
Senza  un nuovo mandato del consiglio comunale, infatti,  il signor D. ha deciso di andare verso un accordo con l'azienda proponente. Lo ha deciso in gran segreto, da solo (come gli capita spesso),  dando mandato all’avvocato Pinto di collaborare con i colleghi della controparte per la redazione dell’atto transattivo. Lo stesso avvocato che avrebbe dovuto difendere, tramite i ricorsi prodotti innanzi al Tar, gli interessi supremi del Comune e dei cittadini di Presenzano. Infatti gli indirizzi iniziali del parlamentino locale erano  ben altri, ossia di opporsi, in tutti i modi e con tutti mezzi, alla costruzione dell’impianto termoelettrico. Contrarietà che era stata espressa anche da parte dei Comuni del comprensorio, con tanto di delibere consiliari, e dalla Comunità Montana "Monte Santa Croce", se non ricordo male, con un pronunciamento ufficiale del Consiglio generale. 
Ma questi atti delle massime assemblee rappresentative comunali e territoriali hanno una valenza politica oppure sono carta straccia? Si tratta di un interrogativo che giro al presidente della Comunità montana e ai sindaci di Marzano, Tora, Conca della Campania, Galluccio, Rocca d'Evandro, Roccamonfina e San Pietro Infine. Se l'unità di un sistema territoriale è più importante delle poltrone, il caso di Presenzano, credo, meriterebbe almeno lo stesso impegno politico profuso nel cambiare le maggioranze presso la Comunità montana "Monte Santa Croce"...
Cause finte o cause perse?
Purtroppo da qualche settimana abbiamo fatto pace, e a me fa molto piacere poiché nella vita non si può sempre litigare. C'è un unico problema: non abbiamo proprio litigato, abbiamo fatto solo finta; le "cause" che i cittadini presenzanesi attendevano, infatti, non si sono fatte e non si faranno; mentre il popolo era all'oscuro di tutto, i duellanti si sono accordati senza toccarsi nemmeno di striscio.
E i presenzanesi hanno fatto la fine dei cornuti, sono stati gli ultimi a saperlo. Tutti erano a conoscenza dell'inciucio tranne i diretti interessati: a Vairano, a Tora, a Conca della Campania le notizie circolano già da qualche mese. 
Sarei curioso di conoscere i tempi e i modi di questa trattativa segreta, cioè quando è stata proposta, chi sono gli intermediari sul campo (nomi e cognomi),  e  quanto tempo si è lavorato per stilare il documento che sarà portato in sala consiliare.
 Il cronologico degli eventi  finali (questa sì che è una manfrina!) rende meglio l’idea dell’inganno e del tradimento degli impegni assunti in consiglio comunale: il 9 luglio la bozza arriva al Comune tramite email; il 16 luglio arriva la valutazione di Pinto sulla bozza che lui stesso ha contribuito a scrivere e che infatti definisce “il risultato di una complessa attività transattiva posta in essere con il legale del soc. Edison”; e sempre il 16 luglio il signor D.  firma la convocazione  di un consiglio comunale straordinario per il giorno 20, ma l’avviso sarà pubblicato sull’albo pretorio online solo il giorno dopo.


Il blitz dell'ombrellone
Perché tutta questa fretta di approvare la transazione in dieci giorni?
Perché tutta questa fretta di approvarla a fine luglio, cioè in uno dei periodi di totale distrazione collettiva? Abbiamo qualche scadenza da rispettare? Mi sembra di no.
 E allora perché dovremmo approvare un provvedimento che solo il signor D., l’avvocato Pinto e gli avvocati dell’Edison conoscono da tempo?  Ma questo è il modo di tutelare gli interessi pubblici?
Ma si può costringere i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, ad esprimere in due giorni una valutazione su di un documento che cambierà il nostro assetto territoriale ed ambientale per i prossimi trent’anni?
 Non oso immaginare quali insostenibile pressioni  dei comitati d’affari economici, imprenditoriali e politici si stiano scaricando sulle deboli carni delle nostre istituzioni locali; d’altra parte basterebbe conoscere un po’ la storia della centrale cosentiniana di Sparanise per immaginare i retroscena, non ci vuole mica molta fantasia… 


La storia dell'ortolano che comprava a duemila e vendeva a mille
Poiché la matematica non è il mio forte, mi sono fatto aiutare da un amico, e abbiamo fatto i conti della serva sui soldi che  l'Edison offrirà  al Comune per ritirarsi dai contenziosi amministrativi. Lo schema di convenzione vale circa 4 milioni di euro (a Sparanise furono 8); questo significa che per i prossimi dieci anni (il presumibile periodo di validità dell'intesa) i cittadini presenzanesi avranno nelle tasche circa 70 centesimi pro capite al giorno da spendere. 
A cosa rinunciamo per avere questo quattro centesimi a cranio per i prossimi due lustri? In base ad un articolo di questo contratto "capestro", il Comune di Presenzano "dichiara di rinunciare irrevocabilmente ed incondizionatamente ad ogni richiesta, ragione o azione nei confronti di Edison nonché di ogni persona fisica del cui fatto Edison debba rispondere, avente per oggetto il preteso riconoscimento di danni, oneri, rimborsi spese e/o qualsiasi altro ristoro a carattere economico, maggiori, ulteriori o diversi rispetti a quelli stabiliti nell'Atto transattivo". 

Questa accordo a perdere (per noi, ovviamente),  mi ricorda tanto  la storia di quell’ortolano presenzanese che comprava a duemila lire e vendeva a mille. E a chi lo prendeva in giro con il sorriso sulla bocca, lui altrettanto scherzosamente rispondeva: "Statti senza fare niente tu!".
E allora, cari onorevoli, prendiamoci questo caffè gentilmente offerto dalla premiata ditta D’Errico-Edison-Ansaldo-General Construction: sempre meglio di stare senza fare niente…

0 sfoghi:

 
Template design by Amanda @ Blogger Buster